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Fiori di Hibiscus

rossi selezionati a mano

Orlandosidee Spezie

bustina salva aroma


50 gr 3,30 Euro

Prezzo Base 100gr 6,60 Euro

Offerte Speciali grandi confezioni a partire da 125 gr.- 250 gr.- 500 gr.- 1 Kg


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Fiori di Hibiscus

Fiori di Hibiscus

Forse non tutti lo sanno, ma dietro a quella bevanda che tutti conoscono come karkadè si nascondono dei fiori, i fiori di Hibiscus. A produrli è una pianta appartenente alla famiglia delle Malvaceae, genere Hibiscus. Attenzione, però: non tutte le specie appartenenti a questo genere producono i fiori di Hibiscus utilizzati per ottenere il karkadè. Infatti si stima che a questo genere appartengano all'incirca 300 specie. In alcuni casi di tratta di piccoli alberi, in altri di arbusti, in altri ancora di piante erbacee. Quella che produce i fiori di Hibiscus è l'Hibiscus sandariffa, pianta cespugliosa impiegata anche nella preparazione di marmellate, zuppe, salse, conserve e prodotti ad uso medicinale.

Anche se l'Hibiscus sandariffa sembra essere originario dell'Africa tropicale, oggi questa pianta è diffusa anche in regioni molto lontane dal continente africano, come l'India, Ceylon, Giava e le Antille. Attualmente molta della produzione di fiori di Hibiscus avviene in Thailandia e in Cina, ma la loro coltivazione è importante anche in altre nazioni. Sembra però che la maggior parte dei fiori di Hibiscus prodotti in Egitto – patria del karkadè – sia destinata al mercato interno. Lo stesso accadrebbe in Senegal, in Tanzania, in Mali, in Jamaica e in Messico, altri forti produttori di fiori di Hibiscus. Il Sudan è particolarmente rinomato per la bontà dei suoi fiori di Hibiscus, ma sembra che la produzione sia scarsa. Inoltre i metodi di preparazione, poco attenti, limiterebbero la qualità del prodotto finale.

La storia del karkadè, infuso di fiori di Hibiscus

Il tipico infuso preparato con i fiori di Hibiscus può essere chiamato in diversi modi, ad esempio tè rosso, oppure tè Nubiano. Il nome con cui è più noto è però karkadè. Si dice che questo termine derivi dalla parola “karkadeb”, termine con cui la pianta di Hibiscus sandariffa viene chiamata nel dialetto etiope Tacruri. In Italia sarebbe arrivato nel XVIII secolo, portato dai viaggiatori di ritorno dalle colonie. Sembra che durante il fascismo il suo consumo sia stato incentivato dal tentativo di sabotaggio del tè proveniente dalle colonie inglese. Il successo dei fiori di Hibiscus non fu però tale da permettere al karkadè di prendere il sopravvento sulla bevanda simbolo della corona britannica. Oltreoceano, invece, sembra che l'infuso di fiori di Hibiscus abbia aiutato gli abitanti degli Stati Uniti ad affrontare il periodo del proibizionismo. Il colore del karkadè può infatti ricordare quello di alcuni vini. In Jamaica, invece, il suo colore rosso lo ha trasformato in una bevanda tipicamente natalizia. Su quest'isola l'infuso di fiori di Hibiscus è addirittura noto come “Agua de Jamaica” (letteralmente traducibile in “acqua della Jamaica”).

I benefici dell'infuso di fiori di Hibiscus

I fiori di Hibiscus sono utilizzati per la preparazione di diversi infusi, ma non solo, anche per dare un tocco di sapore in più ai cibi. Non mancano nemmeno loro utilizzi a scopo medicinale. I fiori di Hibiscus vengono infatti consigliati in caso di raffreddore, di malattie del cuore e di problemi che colpiscono i nervi. Oppure in caso di infiammazione delle vie aeree superiori, ritenzione idrica, irritazioni dello stomaco, problemi di circolazione e perdita dell'appetito. L'Hibiscus aiuterebbe a fluidificare il muco, eserciterebbe un blando effetto lassativo e sarebbe diuretico. In effetti gli acidi della frutta presenti dell'Hibiscus potrebbero agire come lassativi, mentre altre molecole potrebbero aiutare ad abbassare la pressione, a ridurre gli spasmi di stomaco, intestino e utero e ad uccidere batteri e parassiti, agendo come degli antibiotici.

Purtroppo al momento mancano prove dell'efficacia dei fiori di Hibiscus per quasi tutte queste possibili indicazioni d'uso a scopo terapeutico. In caso di pressione moderatamente alta, alcune ricerche preliminari hanno dimostrato la possibilità di ridurla bevendo un infuso di fiori di Hibiscus. Il consumo deve continuare per 2-6 settimane, mentre ne potrebbero bastare 4 nel caso in cui al posto del karkadè si assumesse un estratto di Hibiscus. Assunto per via orale, l'Hibiscus potrebbe essere addirittura efficace come un farmaco utilizzato per abbassare una pressione lievemente o moderatamente alta. Tuttavia, sembra non ci siano abbastanza prove dell'efficacia dei fiori di Hibiscus quando vengono utilizzati per ridurre la pressione del sangue. Anche in un altro caso, quello del colesterolo, i possibili benefici dei fiori di Hibiscus dovranno essere confermati da ulteriori ricerche. Studi preliminari mostrano che in caso di diabete o di sindrome metabolica l'infuso di fiori di Hibiscus potrebbe aiutare a ridurre il colesterolo. Altre ricerche hanno però dato risultati contrastanti. Altre indicazioni d'uso che necessitano di ulteriori prove a sostegno della loro validità sono quelle in caso di perdita dell'appetito, raffreddore, costipazione, irritazioni di stomaco, ritenzione idrica, malattie del cuore e problemi ai nervi.

I fiori di Hibiscus sono un prodotto sicuro?

La maggior parte delle persone può utilizzare i fiori di Hibiscus senza temere di esporre la propria salute a dei rischi. L'unica accortezza da prendere è limitarsi a un uso in dosi alimentari (un cucchiaio raso in una tazza d'acqua). Si ritiene inoltre che i fiori di Hibiscus possano essere sicuri anche quando sono assunti per via orale in dosi medicinali. Fa eccezione il caso delle donne incinte. Infatti durante la gravidanza l'assunzione di fiori di Hibiscus per via orale potrebbe non essere sicura a causa del loro effetto emmenagogo, cioè di aumento del flusso del sangue verso l'utero. In questo modo i fiori di Hibiscus possono promuovere le mestruazioni e, di conseguenza, espongono le donne incinte al rischio di aborto.

I fiori di Hibiscus potrebbero essere controindicati anche nel caso delle persone che soffrono di problemi di pressione del sangue bassa. Infatti potrebbero a loro volta abbassare la pressione, facendola scendere troppo. Inoltre i fiori di Hibiscus possono portare a una diminuzione dei livelli di zuccheri (il glucosio) nel sangue (la cosiddetta glicemia). Per questo in caso di diabete quando si utilizzano i fiori di Hibiscus è importante fare attenzione alle dosi dei farmaci per la glicemia. Per lo stesso motivo l'utilizzo dei fiori di Hibiscus potrebbe interferire con il controllo della glicemia durante gli interventi chirurgici. In caso di dubbi è bene chiedere consiglio al proprio medico. Infine, non bisogna dimenticare che le bevande a base di fiori di Hibiscus possono ridurre i livelli plasmatici della clorochina, compromettendone l'efficacia. E che i fiori di Hibiscus potrebbero interferire con l'assunzione di un principio attivo molto diffuso e molto utilizzato, il paracetamolo. In particolare, sembra bere infusi di fiori di Hibiscus prima di assumere paracetamolo aumenti la velocità di eliminazione del farmaco dall'organismo. Agli indizi attualmente a disposizione dovranno però essere aggiunte altre prove dell'effettiva interferenza del karkadè con le terapie a base di paracetamolo.

I fiori di Hibiscus di OrlandosIdee

OrlandosIdee propone i suoi fiori di Hibiscus rossi per preparare karkadè o infusi di erbe e frutti dal tipico colore caldo. Il loro sapore esotico sarà contraddistinto da un retrogusto di aceto balsamico invecchiato. Ma non solo. I fiori di Hibiscus di OrlandosIdee possono essere utilizzati anche nella preparazione di insalate e di piatti a base di pesce. Un consiglio? Per tritarli basta un semplice macinino da sale.

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ingrosso / autoconfezionatori :info (at)orlandosidee.de